Sono sparita da più di un mese dal mio giardino d’inverno. Vivere con le allergie è rimasto in disparte. La clausura imposta, invece che rendermi più virtualmente “social”, ha tirato fuori la mia anima asociale (che da “brava” pluriallergica fa parte da sempre del mio DNA).

Oggi ho aperto Facebook alla mia pagina personale (se non l’hai già fatto aspetto anche il tuo Like) e scopro di aver raggiunto i miei primi 1000 Mi piace! Grazie di cuore per la fiducia e per la compagnia che mi fate!

Era quella l’idea che avevo quando nel lontano 2013 ho aperto questo blog (ecco il mio primissimo post). Mi faceva piacere condividere con altri pazienti allergici come me (e quanta pazienza ci vuole!) insicurezze, paure e, perché no, piccoli successi personali. Grazie. Grazie. Grazie Mille! 1000 grazie!

Riprendo a scrivere anche perché sto leggendo che pare che uno dei pochi effetti collaterali positivi legati all’emergenza che stiamo vivendo a causa del Coronavirus (e il fatto di dover per forza restare a casa) sia quello di limitare la nostra esposizione ai pollini. Insomma questa primavera – tra l’altro di una bellezza senza precedenti (forse anche perché quest’anno abbiamo occhi più attenti e un cuore più aperto a certi dettagli) – possiamo sorvolare sulle solite buone pratiche da rispettare. Tra l’altro l’uso delle mascherine ci evita, o comunque riduce, l’inalazione diretta degli allergeni che hanno senz’altro dimensioni maggiori di quelle di un virus.  Si aggiunga che la riduzione dell’inquinamento dovrebbe permetterci una migliore capacità respiratoria…

Tutto bello, ma…

Io sto prendendo gli antistaminici! La mia super App per allegici mi aggiorna in tempo reale e la percentuale di pollini di Fagacea, di Graminacea, di Oleacea e di Cipresso è al suo top. Insomma Covid-19 o meno, i miei occhi e il mio naso se ne fregano e bruciano e pizzicano e lacrimano e gocciolano.

Non solo. Con mio marito ci alterniamo per andare a fare la spesa, una volta alla settimana, muniti di guanti e mascherina: non ci crederete, ma io per due volte, quando mi sono tolta i guanti in lattice ho sentito una strana sensazione – quella che noi allergici conosciamo mooolto bene – in gola.

La prima volta ho dato la colpa ai pollini, ma la seconda no.

No.

No!

Quel palato secco, quel sapore tipico da “cosa ho mangiato di pericoloso?“, con le mani che tremano e il pensiero che corre a “dov’è il cortisone?“… Ecco, era tanto che non facevo un toto-allergia, ma a occhio e croce c’è qualcosa che su di me non va con guanti o meglio quando tolgo i guanti. Incrocio le dita e continuerò a fare le mie indagini (possibilmente senza dover ricorrere al pronto soccorso) e cercherò di tenervi aggiornati.

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