Quando si vive con le allergie (tanti tipi diversi di allergie nel mio caso) ogni novità è guardata con sospetto. So e conosco i miei limiti (in particolare del mio sistema immunitario) e ho imparato a non stuzzicarlo più del dovuto.

La comparsa di un nuovo “virus mutante” (così lo chiamano i miei figli appassionati di distopici e post-apocalittici come Maze Runner) come il Covid-19 non ha fatto bene alla mia fragile capacità di affrontare esperienze avventurose. Per cui l’idea di ammalarmi e di avere delle difficoltà nel curarmi a causa della mia allergia ai farmaci non vi nascondo che mi ha preoccupato e mi preoccupa.

E poi finalmente si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel quando viene annunciato che sono stati messi sul mercato, non uno, ma addirittura una manciata di vaccini contro il Covid-19.

Ecco, la parola “luce” nel mio caso all’inizio era un po’ fioca…

Intanto perché le prime voci sparate dai tg e quotidiani che arrivavano dalle inoculazioni iniziali erano confortanti e preoccupanti allo stesso tempo. Tutto bene, ma – guarda caso – i primi effetti collaterali rassicuranti per i più erano di reazioni allergiche importanti a carico di soggetti già “allergici”.

Fermi tutti!

L’unica fonte ufficiale a nostra disposizione è l’AIFA, l’Agenzia Italiana del farmaco, che risponde ai nostri principali dubbi “allergici”.

Vi riporto le principali questioni che ci riguardano.

Come viene rilevata l’assenza di controindicazioni?
Prima della vaccinazione il personale sanitario pone alla persona da vaccinare una serie di precise e semplici domande, utilizzando una scheda standardizzata. Se l’operatore sanitario rileva risposte significative alle domande, valuta se la vaccinazione possa essere effettuata o rinviata. Inoltre l’operatore verifica la presenza di controindicazioni o precauzioni particolari, come riportato anche nella scheda tecnica del vaccino.

Le persone con allergie respiratorie (rinite, congiuntivite, asma bronchiale) possono vaccinarsi con i vaccini a mRNA o con il vaccino COVID-19 Vaccine AstraZeneca?
Le persone che soffrono o hanno sofferto di allergia respiratoria possono vaccinarsi, rimanendo in osservazione, come tutti, per 15 minuti dopo l’iniezione. L’eventuale trattamento antiallergico in corso, inclusa l’immunoterapia specifica, non deve essere sospeso.

Le persone con asma bronchiale persistente grave possono vaccinarsi?
Per chi soffre di asma bronchiale persistente grave è raccomandata la vaccinazione sotto controllo medico in ambiente protetto (ospedaliero). In caso di asma non controllata la somministrazione del vaccino va rinviata fino a quando la situazione clinica non sia di nuovo sotto controllo.

Le persone con allergie alimentari possono vaccinarsi?
Le persone con allergie alimentari possono vaccinarsi rimanendo in osservazione, come tutti, per 15 minuti dopo l’iniezione. Chi ha presentato in precedenza reazioni allergiche gravi (anafilassi) agli alimenti deve rimanere sotto controllo medico per 60 minuti. Se all’allergia alimentare si associa asma bronchiale persistente grave è opportuno che la vaccinazione sia eseguita in ambiente protetto (ospedaliero).

Le persone con allergie a farmaci o ai loro eccipienti possono vaccinarsi?
Le persone con allergie ai farmaci possono vaccinarsi rimanendo in osservazione, come tutti, per 15 minuti dopo l’iniezione. Chi ha presentato in precedenza reazioni allergiche gravi (anafilassi) a farmaci deve rimanere sotto controllo medico per almeno 60 minuti. Se all’allergia a farmaci si associa asma bronchiale persistente grave è opportuno che la vaccinazione sia eseguita in ambiente protetto (ospedaliero). Le persone con allergia GRAVE agli eccipienti polisorbato, polietilenglicole (PEG), macrogol non devono ricevere il vaccino COVID-19 ma devono essere indirizzati a uno specialista allergologo esperto di allergia a farmaci e vaccini.

Le persone con allergie da contatto (dermatiti) possono vaccinarsi?
Le persone con una storia di dermatite da contatto possono vaccinarsi, rimanendo in osservazione, come tutti, per 15 minuti dopo l’iniezione.

Le persone che hanno presentato una reazione avversa grave, di tipo allergico o non allergico, alla prima somministrazione di uno dei vaccini disponibili contro COVID-19 possono ricevere la seconda dose?
NO, le persone con una storia di reazioni gravi, allergiche e non, alla prima dose, NON devono sottoporsi alla seconda dose, ma devono rivolgersi a un Centro di riferimento con esperienza sulle reazioni alle vaccinazioni, per un approfondimento specialistico.

Le persone con mastocitosi possono vaccinarsi?
Per la vaccinazione delle persone affette da mastocitosi si raccomanda, come avviene per i vaccini di routine, la copertura anti-istaminica per via orale da 1 giorno prima a 5 giorni dopo la vaccinazione, e di rimanere sotto controllo medico per almeno 30 minuti dopo l’iniezione. In caso di pregresse reazioni anafilattiche da qualsiasi sostanza il periodo di osservazione va protratto a 60 minuti.

Insomma, io mi vaccinerò.

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