Il medico che mi ha diagnosticato la serie di allergie con la quale avrei convissuto da quel momento mi ha aggiornato su quella che io chiamo la tabella dei tempi di reazione.

Il nichel reagisce a livello alimentare anche a distanza di 72 ore dall’ingestione.
Questo vuol dire che se io mangio il martedì potrei risentirne anche il venerdì o il sabato. Questo è uno dei motivi per cui all’inizio mi è stato consigliato di tenere una sorta di diario in cui appuntare qualsiasi cosa mangiassi. Puntuale come un orologio il mal di testa feroce arriva(va), oltre al prurito e al gonfiore agli occhi/labbra/mani nell’arco di tre giorni.
I farmaci invece reagiscono sul breve periodo in un lasso di tempo che va tra i 30 minuti e le 3 ore.
Oggi non sperimento più anti-infiammatori e cerco di evitare antibiotici o farmaci in generale.
Rimane il fatto che in caso di ingestione di nichel che mi causa il mal di testa, evitare gli anti-dolorifici è difficile. Ecco perché nel mio caso controllare la prima allergia, mi aiuta a evitare di incorrere nella seconda.
A costo di sembrare ripetitiva, tutto quanto ho sperimentato sulla mia persona non significa che succeda ad altri più o meno allergici della sottoscritta.
Una cosa è certa: convivere con un sistema immunitario alternativo come il mio, mi ha spinto nel corso degli anni a sviluppare un certo spirito di osservazione (etichette, ingredienti, situazioni nuove), una buona memoria per i fatti (soprattutto in caso di novità) e una bella capacità di sintesi (perché alla fine due più due fa sempre quattro).
Posso garantirvi che nella vita di tutti i giorni, a prescindere dalla salute, queste abilità aiutano molto a casa come nel lavoro.
Insomma una sorta di giovane(?) marmotta quarantenne del nuovo millennio.