In questo giardino d’inverno parlo di allergie a 360° gradi da anni. Per sopravvivere a un sistema immunitario impazzito come il mio bisogna continuare a trovare degli escamotage divertenti per sorridere. Oggi vi propongo un gioco che avevo già fatto anni fa, ma in questa primavera mi piace l’idea di rispolverarlo.

Allora vi sfido a stendere (una seconda volta, se l’avete già fatto) il vostro alfabeto di cose – anche assurde – alla quale non siete allergici. Ci siete? Pronti?

Ecco la mia lista. Io non sono allergica a:

A-llegria, un ingrediente a cui non sono allergica e che “condisce” la mia vita di colore e di emozioni.

B-iancheria rigorosamente b-ianca. Adoro la sensazione di freschezza che mi lascia sulla pelle delicata.

C-amminate per chilometri in riva al mare con il sole che mi scalda e mio marito con cui parlare di tutto e di niente.

D-eterminazione: è la mia fantastica compagna di vita, senza la quale a volte credo che vivere con le allergie non sarebbe stata la stessa cosa.

E-lastane, per fortuna che ci sei e non mi arrechi alcun prurito mescolato al cotone!

F-lessibilità, che è un po’ f-ragilità, ma abbastanza f-orza per superare i momenti di sconforto (e con le allergie non si può mai stare tranquilli).

G-enialità creativa in cucina? Chi può mangiare pochi ingredienti, deve scatenare la fantasia.

H-awai! Il mio sogno nel cassetto per la pensione.

I-nsieme è una parola magica. Quando un soggetto allergico trova delle persone che le stanno vicino senza fargli pensare che è “malato”, la magia è assicurata.

L-ibri e l-ettura: sono la mia coperta di Linus, il mio paradiso, i miei inseparabili compagni di viaggio

M-andarini ed subito acquolina in bocca… La sentite anche voi? Il succo dolce e aspro, il colore arancione, il profumo della sua buccia.

N-otte: adoro dormire in tutte le stagioni e il silenzio che accompagna la fine della giornata fino all’inizio di quella successiva.

O-ro! E’ l’unico metallo che da super-allergica al nichel mi posso permettere di indossare. Lo amo!

P-adelle antiaderenti per allergici al nichel. Fortuna che sono state inventate!

Q-uadrifoglio: porta fortuna? Sono già fortunata così.

R-iso: da qualche anni sono riuscita a reintrodurlo tra gli alimenti che mi sono consentiti. E’ stato un cambio epocale dopo 16 anni che non lo assaggiavo.

S-ogliola: la mangio da quand’ero bambina, lessa e condita con un filo di olio extravergine di oliva e una spruzzata di pepe. Mmm! Favolosa!

T-onno: per fortuna che ci sei e soprattutto che continuano a produrti in vasetti di vetro. E’ un alimento ideale per tutte le stagioni.

U-va e u-vb; sì lo so che fanno invecchiare la pelle, ma io adoro la tintarella (e non so quanto di scientifico ci sia, ma da abbronzata la mia pelle soffre meno di allergia).

V-iolino: non sono allergica alla musica e al suono puro di questo strumento musicale. Lo considero un po’ come noi allergici: ci vogliono anni e anni e tanta pazienza prima di riuscire a produrre una melodia degna di questo nome.

Z-uppe calde e saporite che invento mescolando quei pochi ortaggi che mi posso permettere.

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