L’estate si è protratta fino all’altro ieri e io mi sono goduta questo inizio di autunno inusuale. Adoro il mare (anche d’inverno per la verità). Adoro il sole (sempre). Adoro il caldo. Sono passati quasi due mesi dall’ultimo post nel mio giardino d’inverno.

Anche se con un po’ di ritardo mi sembra doveroso raccontarvi le mie disavventure allergiche. Avete letto bene! Non una, ma ben due volte il mio sitema immunitario mi ha ricordato che non sono guarita e il ricorso ai farmaci ha interrotto la lunga (per me) catena positiva di convivenza con le mie allergie.

La prima reazione allergica è accaduta per colpa della mia disattenzione e del buio. Ebbene sì! A fine luglio mio figlio è stato sottoposto ad un intervento chirurgico piuttosto invasivo, con ricovero ospedaliero nel reparto di pediatria della città vicina. Tutta la famiglia voleva stargli vicino per cui alle 6 del mattino eravamo tutti pronti per accompagnarlo e restargli vicino per l’intera giornata, visto che ci avevano assicurato che in serata l’avrebbero dimesso. All’ora dei pasti, gli infermieri hanno avuto la gentilezza di portare (non solo a me, ovviamente) un pasto per il bambino e uno per l’accompagnatore. Le sorelle sono piuttosto esubertanti e, dopo una decina di ore chiuse in ospedale, mio marito ha deciso di portarle a fare un giro all’ora del tramonto. Quando è arrivata la cena l’atmosfera in camera era tranquilla (mio figlio era riuscito a prendere sonno, finalmente) e non ho avuto cuore di accendere la luce per verificare cosa ci fosse nel piatto. Hamburger e patate lesse mi sembravano abbastanza in sintonia con una corsia di ospedale in pediatria. Ripeto, era buio e sono stata (molto) superficiale. Ho preso un boccone di carne e non ho nemmeno fatto in tempo a mandare giù il primo boccone che una strana sensazione (non molto insolito e ben nota a chi soffre di allergie alimentari), si è diffusa in bocca. Al rientro in camera di mio marito, gli ho fatto notare che qualcosa non quadrava, ma la priorità era nostro figlio (che ha tollerato male l’anestesia totale e il dolore post operatorio ricominciava farsi sentire).

Durante il viaggio di ritorno, il prurito ha cominciato a farsi strada a partire dalle ascelle (questa è una vera novità per me, visto che di solito la reazione mi partiva dagli occhi) per poi diffondersi ovunque. Ho preso al volo la mia bella dose di antistaminico e cortisone e ho provato ad aspettare che facessero effetto. Che dire? Mi sono spaventata e mio marito mi ha portato nell’ospedale della nostra città e, visto che non ero in fin di vita, e avevo già assunto i farmaci del caso gli infermieri mi hanno fatto accomodare nella sala d’aspetto. Ho mandato mio marito a casa dai bambini e ho aspettato (che la reazione si interrompesse o che la situazione precipitasse).

Volete sapere cosa mi ha causato tutto ciò? Funghi! L’hamburger era coperto da sottilissime fettine di funghi dello stesso colore della carne…

La seconda (dis)avventura allergica è stata causata da un olio per la protezione solare. Uso pochissime creme (ne ho già avuto modo di parlare), ma quest’anno mi sentivo abbastanza sicura da utilizzare un olio di una nota marca che ha un occhio di riguardo per le pelli sensibili come la mia. In un pomeriggio molto ventoso, avevo le labbra secchissime e ho pensato di usare quell’olio. Di solito sono gli occhi ad essere sensibile al contatto di creme e oli, solari e non, quindi – di nuovo – non ho pensato al peggio. Verso l’ora di cena sentivo ancora il sapore dell’unghento in bocca e una strana sensazione al palato, che con il passare del tempo ha cominciato a gonfiarsi. Considerato il gran caldo e il vento secco non ho pensato che potesse trattarsi di una reazione allergica. Che scema, vero? Il mio sistema immunitario ha deciso di darmi una svegliata. Nel giro di un paio di ore ha cominciato a diffondersi un “bel” prurito ovunque, sempre più intenso. Sì, non c’erano dubbi! Ho fatto ricorso ai farmaci necessari e non sono voluta andare in ospedale (nonostante mio marito fosse pronto con le chiavi della macchina e mi chiedesse ogni due minuti come procedeva…).

La mia estate 2018 con le allergie non è stata come me l’aspettavo. E’ stato un brutto passo indietro rispetto a quell’ottimismo di cui parlavo solo qualche mese fa, ma quanto successo mi riporta semplicemente con i piedi per terra. Mai abbassare la guardia con le allergie. Mai!

E voi? Raccontatemi qualcosa di bello!