Allergie e empatia

Oggi nel mio giardino d’inverno propongo una nuova Storia “allergica” per chi capitasse da queste parti per la prima volta con la sindrome “E ora che faccio?” dopo aver scoperto di avere una o più allergie con cui convivere o per chi mi segue più assiduamente (della serie non capita solo a me…).

Questo diario virtuale è nato proprio con l’intento di condividere con altri allergici le peripezie che vivere con le allergie porta con sé.

Di solito arrivate a leggermi proprio quando non ne potete più di studiare soluzioni (alternative) per guarire. Sono convinta qui, come nella vita di tutti i giorni, che una piccola comunità che condivide con il sorriso anche piccoli momenti di crisi (assolutamente umana) possa essere di aiuto per affrontarle a testa alta.

Perché lo faccio?

Facile! Perché è quello che avrei voluto trovare io quando ho scoperto che il mio sistema immunitario non funzionava bene come quello di tutti quelli che conoscevo e mi sentivo un po’ come Calimero. In una società di interconnessi è più facile trovare qualcuno di simile a noi oggi. Una ventina di anni fa no. Mi sentivo davvero sola…

Ecco quindi una storia di comune “allergia” di una lettrice.

Buongiorno Simonetta ho trovato il tuo sito molto interessante. Sono anni che combatto con le mie molteplici allergie. Finalmente ora ho trovato dei medici che non si sono soffermati solo a prove cutanee ma stanno approfondendo i miei problemi. Purtroppo ho vari tipi di allergie […] e ad oggi devo eliminare anche i cibi che liberano istamina e tiramina. Praticamente devo imparare a vivere all’età di 44 anni. Negli ultimi anni i miei problemi sono peggiorati, fino a scatenarmi anche un asma allergica,o ltre ad avere già eruzioni cutanee e shock anafilattico.
Spero insieme a voi di trovare un aiuto per chi come noi soffre di queste allergie che io chiamo “allergiche al mondo”.

Ciao C.,
grazie per il “voi”, ma solo una sola con tante allergie come te. Ci convivo da 16 anni con alti e bassi e adesso ho 45 anni. Quindi sei in “buona” compagnia.
Da quando ho aperto il blog siete in tante a scrivermi e questo mi rassicura, perché vuol dire che non succede solo a me.
Alcune hanno anche raccontato la loro storia nel blog proprio a dimostrazione che – almeno umanamente – possiamo solidarizzare.
Benvenuta nel “club pluriallergiche”.
Quando vuoi sono qui :).
Non sono un medico, ma ti capisco alla perfezione.

Leggendo le tue esperienze mi sembra di leggere il mio diario quotidiano. Alcune volte mi prende lo sconforto perché mi sembra che tutto mi danneggia. Anche io come te ho problemi con l’acqua, mi riempivo di ponfi. A seconda del tipo di calzature che indosso i miei piedi assomigliano a quelli di un lebbroso. Da vergognarsi! Specialmente in estate se devo mettere dei sandali. L’aumento di peso mi ha peggiorato la situazione, sia a livello respiratorio che cutaneo. A breve dovrò rifare il patch test per approfondire se ci siano altre cause scatenanti. Nel frattempo sono a dieta a basso contenuto di conservanti e additivi, niente FANS, niente alimenti che liberano istamina e tiramina, perché in questo momento sono in una fase acuta. Scusa lo sfogo, ma solo chi soffre di queste problematiche può capire.

Viviamo “sulle spine” e hai detto bene: siamo “allergiche al mondo” e io aggiungo al mondo “moderno”. Siamo solo più sensibili, credo (o comunque è quello che mi dico per giustificarmi…).

Come questa lettrice ha colto perfettamente è che questo spazio non è più solo mio, ma nostro. Mi piace esserci quando ne avete bisogno per fare due chiacchere. Niente di più, ma molto importanti quando se ne sente la necessità. Chissà se solidarietà ed empatia sono un effetto collaterale delle allergie?

Un abbraccio forte a tutte noi.

2 Comments

  • Cara Simonetta ti leggo da parecchio tempo e volevo rispondere a questa amica che non è sola un abbraccio virtuale a tutte le allergiche del mondo moderno, noi siamo forti, plasmate dalle difficoltà e dalle rinunce che siamo costrette ad affrontare tutti i giorni.
    Dorella una pluriallergica.

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