Accettare di vivere con le allergie

Per me accettare di vivere con le allergie dovrebbe essere scontato. Appunto, dovrebbe. Non è ancora così.

Dopo il post della settimana scorsa (ringrazio Chiara per il suo commento con il quale mi ha risolto il dubbio: lo zucchero di canna fa parte della famiglia delle graminacee ed ecco perché io in questo periodo non devo proprio assaggiarlo) mi sono arresa all’evidenza e sono tornata dal medico con la coda fra le gambe. Ma come? – direte voi. Sì, perché ero dell’avviso di essere in grado di gestire il mio sistema immunitario senza fare ricorso ai farmaci.

Ora mi spiego, altrimenti sembro davvero pazza. Nel 2000 quando ho cominciato a conoscere per bene le mie allergie, l’allergologa mi aveva accompagnato a non aver bisogno di farmaci, se non in casi particolari (quindi non ogni giorno). Con antistaminici locali (colliri e spray nasali) riuscivo a superare alla grande la primavera. Per tutto il resto, evitati i principali allergeni non avevo bisogno di altro. L’ho considerato un successo: non dovere assumere farmaci per via orale quotidianamente.

Dopo le mie gravidanze, viste le mie ricadute, l’allergologa mi aveva consigliato di ricorrere ai farmaci per via orale in alcuni periodi. Per mia cocciutaggine non lo potevo né lo volevo accettare. Come? – mi sono detta – Non posso tornare al punto di partenza, altrimenti i miei sacrifici non sono valsi a nulla.

Nel 2000 nessun antistaminico faceva più effetto e solo dopo aver interrotto il cortocircuito innescato dall’assunzione di nichel/farmaci e gestendo muffe/pollini mi ero resa conto che non mi servivano più. O comunque non come prima del 2000.

Piuttosto che ricorrere ai farmaci tradizionali, ho scelto l’omeopatia (ne ho parlato qui e qui). Con quella ho tamponato per un paio d’anni. Anzi, lo scorso anno ero arrivata al punto di trovare il coraggio di provare ad inserire qualche variante nella mia dieta asfittica.

Niente. La settimana scorsa sono tornata dal medico che mi ha imposto di prendere gli antistaminici – tutti i giorni – per questo periodo in cui, cito le sue parole : – Sta male anche chi non soffre di allergie come te. Devi assumerli.

Sto prendendo gli antistaminici da cinque giorni e, devo ammetterlo, mi sento mooolto meglio da tutti i punti di vista.

Ah, dimenticavo. A settembre non me lo leva nessuno un bel check up per ristabilire la mia condizione di pluri-allergica. Si accettano scommesse.