Le parole che fanno bene (anche con le allergie)

In questo mio giardino d’inverno virtuale non è la prima volta che affronto in modo alternativo la mia convivenza con le allergie.
Nell’alfabeto emotivo mi sono divertita a prendermi in giro, perché ero e sono convinta che l’ironia possa sempre essere un ottimo alleato quando non si sta bene (in compagnie delle allergie, ma anche per altri motivi).
Nell’alfabeto delle mie non-allergie ho alleggerito la mia sindrome da Calimero stilando la lista delle cose che “non” mi sono precluse. Della serie: meglio vedere il bicchiere mezzo pieno, no?
Oggi quindi vi suggerisco un libro che insegna attraverso la scrittura a vivere meglio con noi stessi e nel mio caso specifico con le allergie (ma non solo). Si tratta di Le parole che fanno bene* di Fulvio Fiori edito da Tea.
L’autore è convinto che la parola scritta abbia effetti benefici sulla nostra mente e sul nostro corpo. E’ un sostenitore della Bioscrittura, nel senso che scrivere può davvero fare la differenza. Non conoscevo questa tecnica, ma in fondo le tesi sostenute dal saggista non mi sorprendono visto che aggiornare questo blog in parte risponde in pieno a quanto sostiene l’autore.
Ovviamente queste mie condivisioni non hanno nulla a che fare con la cura che il vostro medico vi prescrive(rà). Più volte mi è capitato di raccontare della grande solitudine che ho provato quando mi sono ritrovata dall’oggi al domani con una serie di divieti e accortezze prescritte dalla mia allergologa e che mi avevano rivoluzionato l’esistenza (e quando di allergie non si parlava così tanto come ora). Allergie alimentari, cutanee e chi più ne ha più ne metta, ma mi serviva anche qualcuno che mi desse una pacca sulle spalle.
In questo volume ci sono alcuni suggerimenti che possono tornarvi utili, come per esempio, nel capitolo “Sono felice dalla testa i piedi” in cui l’autore aiuta il lettore a sorridere al proprio corpo. Può sembrare una sciocchezza, ma non lo è.
Gli strumenti che descrive e che vi invito a sperimentare sono diversi: dalla visualizzazione all’indicazione di alcuni esercizi di scrittura creativa che stimolano l’ironia, a quelli di scrittura istintiva.
Ci sono tanti esempi concreti di come utilizzare i consigli che l’autore offre, ma – lo sapete bene ormai come sono fatta – io ho provato a non farmi condizionare dagli esempi proposti perché rischiano di frenare la mia spontaneità.

Scrive l’autore: “Accanto alle parole, la tua mente è colma di un’altra interessante materia di cui son fatti i sogni: le immagini. […] Cosa fanno parole e immagini che abitano la nostra mente? La risposta è semplice, tuttavia fondamentale, per il benessere quotidiano: hanno effetti sul corpo. […] Tutti abbiamo esperienza del potere che parole e immagini esercitano sul nostro corpo, ma raramente ne abbiamo chiara coscienza.”

Beh, se anche voi ne siete convinti (o almeno ne avete un sospetto), credo che questo libro possa fare anche al caso vostro. Capita spesso che mi scriviate in privato lunghissime mail. Sono convinta che solo l’aver condiviso con me preoccupazioni e stati di ansia vi abbia liberato e un po’ aiutato a superare quel momento di tristezza e solitudine. Già, sono anche un po’ presuntuosa ;). Se è così, a maggior ragione alcuni degli esercizi di Le parole fanno bene, potranno essere di sostegno anche a voi.

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