Allergia e tentazioni

Per due settimane sono stata a stecchetto: domenica ho fatto la pizza con lievito naturale ai bambini e non ho potuto fare a meno di assaggiarla. Aveva un profumo e un aspetto così invitante. Non è successo nulla di eclatante, ma il mio problema è fermarmi.
Perché dopo il primo boccone mi dico: – Se devo stare male, che almeno ne abbia mangiato in abbondanza.
Una cosa che una volta mi veniva sempre naturale, cioè darmi delle regole e rispettarle, spesso non mi riesce più con quella facilità. Dopo qualche giorno ne risento: prurito alla braccia e sul girocollo, occhi gonfi. Mal di testa. Lieve, ma sempre allergia è.
Ok, ci sono parecchie tentazioni in casa per via dei bambini, ma non posso dare la colpa a loro se non riesco a dire di no a un pezzo di pizza.
Per me l’autunno e l’inizio dell’inverno diventano sempre più faticosi.
Odio il freddo, le giornate con poco sole e tante ore di buio. Trascorrerei i miei giorni sotto il piumone al calduccio in compagnia di tanti libri. Andare a lavorare diventa sempre più pesante anche a causa delle condizioni delle strutture in cui svolgo servizio (non è solo per via della polvere, a cui tra l’altro non sono allergica).
Insomma c’è chi fa il conto alla rovescia perché arrivi il Natale e io, in questo 2013, non vedo l’ora che torni l’estate africana.
Sono alla continua ricerca di un equilibrio tra corpo e mente, senza riuscire ad individuare dove finisca l’uno e cominci l’altro.
Come unico proposito di fine anno mi impongo solo (!) di stare lontana dalle tentazioni.