Oxygen, il potere del respiro di Patrick McKeown

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Sarà che da quando faccio esercizi di meditazione e respirazione mi sento meglio, sarà perché ogni tanto ho bisogno di avere un argomento che mi affascini e da qualche anno resto ancorata a questo, sarà perché ogni tanto mi piace coccolarmi, comunque sia oggi ho voglia di parlarvi di un libro sul tema, Oxygen, il potere del respiro* di Patrick McKeown.

La prima parte del libro descrive approfonditamente la funzione dell’ossigeno e dell’anidride carbonica nel nostro corpo e aiuta a stabilire quanto siamo in forma per comprendere l’importanza di respirare con il naso e l’autore insegna la prima importante tecnica con cui contrastare l’iperventilazione. pare che la maggior parte di noi respiri troppo, ma soprattutto male.

Nella seconda parte approfondisce il funzionamento dei globuli rossi e in che modo siano indispensabili per massimizzare le prestazioni.

Nella terza parte McKeown spiega come una respirazione corretta conduca anche a perdere peso, oltre che a diminuire il pericolo di infortuni legati allo sport. In particolare il saggio esamina il rapporto tra ossigenazione e salute del cuore. E se soffrite di asma, consiglia alcuni strumenti per scongiurare le crisi indotte dall’esercizio fisico.

La quarta parte infine stila un programma di esercizi su misura, in base allo stato di salute e alla forma fisica di ciascuno di noi.

Ne avevo già parlato, ma ribadisco quanto detto allora. Il respiro è un’attività involontaria che compiamo in modo inconscio e alla quale pensiamo raramente, ma prosegue ininterrotta lungo tutta la nostra esistenza e può esserci d’aiuto. Assumere il controllo del respiro significa ripristinare la naturale capacità del corpo di regolare l’afflusso dell’aria ai polmoni, per stare bene, indipendentemente dalla quantità di attività fisica che svolgiamo.

Respirare bene vuol dire anche tenere a bada lo stress e permette al nostro sistema immunitario di vivere meglio. Più passa il tempo e più me ne sto convincendo. Che sia fortuna sfacciata o meno, da quando mi sono avvicinata a queste semplici tecniche di respirazione anche la mia convivenza con le allergie è migliorata (arance a parte…).

L’autore svolge i suoi workshop in Irlanda, Nord America, Europa e Australia e questo dimostra che le sue teorie hanno buoni fondamenti. Non resta che provare e vedere se funzionano.

Unica accortezza: tenete sempre presente le vostre specifiche allergie. Evitate di esercitarvi in mezzo da un prato se siete allergici alle graminacee in una bella giornata di primavera. Lo sconsiglio! Così pure fate attenzione in caso di allergie agli acari. Mi raccomando: il buon senso prima di tutto!

*Con questo post partecipo al contest de Il Giardino dei libri