Vivere con le allergie è noioso

Che palle essere allergici!

Vivere con le (tante) allergie è noioso.

All’inizio è tutta una novità (non necessariamente negativa, anche). Ad certo punto scatta la noia.

Diventa noioso mangiare: mangi sempre le stesse identiche cose. E non puoi nemmeno camuffarle, per farle sembrare più belle nel piatto. Uffa!

Diventa noioso vestirsi: ti metti sempre gli stessi abiti in fibra naturale, ma sempre gli stessi. Uffa!

Diventa noioso fare shopping: no, quel pantalone è bellissimo, ma l’etichetta non ammette repliche, visto che il 45% è acrilico – e l’acrilico non perdona. No, la gonna per l’inverno non puoi metterla senza i collant, e le calze è arci-noto che ti creano un imbarazzante prurito dalla vita in giù. No, quel bellissimo borsone non ha senso comprarlo, con tutte quelle applicazioni in metallo: l’hai già sperimentato e sai che in estate la pelle a contatto con quell’accessorio assume un acceso color fuxia. No, non ti far infinocchiare dall’erborista. Sì, lo so che c’è scritto nichel-tested, ma la mandorla – dove la mettiamo la mandorla? Uffa!

Diventa noioso persino spiegarlo a chi conosci per un caffè che sei allergica e che no, non puoi assaggiare quel pasticcino e nemmeno, la frutta, la verdura, i cereali, – sì, tutti i cereali, no, nemmeno il kamut. Uffa!

Diventi noioso per te stesso che avresti voglia di un guizzo di novità, soprattutto durante il cambio di stagione, che si chiama “cambio” proprio per questo, perché dovrebbe permetterti di variare e tu invece sei inchiodata alla medesima routine.

Quando tutto è coperto da questa fastidiosissima sensazione di grigio (noioso – ma che ve lo dico a fare?), ti dici che sei una persona fortunata.

Sei fortunata a sapere esattamente a quali cose sei allergica. Meglio esserne consapevole, piuttosto che scoprirlo durante una cenetta a luna di candela con il tuo Lui o Lei (ok, a me è successo di gonfiarmi come un pallone e finire direttamente al pronto soccorso proprio all’inizio della mia ultima relazione. Ok – vedete la fortuna? – quell’uomo è diventato mio marito, stiamo ancora insieme dopo 15 anni e grazie al suo DNA ho tre stupendi bambini).

Sei fortunata perché sai esattamente cosa mangi. Sempre. Ok, non potrai mai diventare vegetariana, vegana o crudista, ma non si può dire che tu non sappia cosa contiene il tuo frigorifero. Per buona pace del resto della tua famiglia.

Sei fortunata perché tra te e Cleopatra il passo è breve. Lei faceva il bagno nel latte e a te poco ci manca. Insomma, puoi considerarti un vera quasi-regina. Ahah! Da autentica quasi-regina, l’oro è l’unico metallo che puoi indossare. Ti pare poco?

Sei fortunata perché quando hai detto ai tuoi figli di schiaffeggiarti la mano nel malaugurato caso in cui ti fossi avvicinata pericolosamente ad una patatina fritta (ma le patatine erano fatte solo con patate, sale e olivo evo – che quindi ti erano permesse nella dieta, nonostante la tua allergia al nichel) loro ti hanno preso sul serio. Sul serissimo! Se le sono mangiate tutte. Per il tuo bene.
– Si chiama amore! – ha detto tua figlia.
– Sì, – le ho risposto – per le patatine! – Ahah.

Sei fortunata perché alla fine, anche nei momenti più noiososi, sei circondata da una famiglia chiassosa, ma che riesce a farti sorridere.

Tutto questo pippone per dirvi che vivere con le allergie è palloso, ma se avete delle persone speciali che vi stanno vicine e riescono a farvi ridere anche del vostro sistema immunitario impazzito siete sicuramente fortunati. Molto fortunati.

E voi, come affrontate i momenti in cui siete giù di tono a causa delle vostre allergie?

Auguro a tutti la fortuna di passare una felice e ridanciana settimana :).

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