Allergia e integratori di ferro

Mi piace il mare che ho la fortuna di raggiungere in bici con i bambini tutti i giorni.
Mi piace il sole e farmi rosolare per bene, anche senza crema protettiva.
Mi piace la lentezza che, vuoi per il caldo, vuoi per le ferie, la spiaggia mi consente.
I ritmi sono più leggeri.
La luce alla mattina presto che mi accompagna fino alla sera tardi è un autentico toccasana.
Durante le gravidanze e, da allora, solo in estate e con il caldo, ancora adesso, questa stagione coincide con un calo di energie e di ferro.
Come conseguenza, mi sento più affaticata nel fare tutto, soprattutto  a reggere i ritmi dell’attività balneare con tre bambini in età compresa tra i sei e i quattro anni.
Durante le gravidanze nessun medico si è assunto la responsabilità di farmi prendere del ferro, nemmeno in day hospital, che non rientrasse tra gli alimenti che come allergica al nichel potevo mangiare (una lista di cibi contenenti ferro la potete trovare qui). Con i primi due figli ho tergiversato mangiando a fatica carne di cavallo, l’unico alimento ricco di ferro permesso. Con la terza gravidanza, in piena estate, non è servita nemmeno quella. Il ferro in endovenosa però è un elemento fortemente allergizzante e quindi non avendolo mai testato prima, nessuno, e men che meno io, ha avuto l’ardire di iniettarmelo finché ero incinta.
Dopo la nascita della mia terzogenita, con parto cesareo, era assolutamente indispensabile farmi assumere del ferro. A quel punto ero in ospedale e hanno provato ad attaccare il mio braccio ad un bella flebo (avete presente quelle robe rosso scuro?). La fortuna ha voluto che non ci siano state reazioni di alcun tipo e quindi quel trespolo mi ha fatto compagnia per tre giorni di fila e ridato un po’ di colore al mio viso sbiadito.
Da allora tutte le estati quando comincio a sentire quella strana sensazione di stanchezza, che non è dovuta ad un calo glicemico o a pressione bassa, comincio a prendere delle bustine di ferro che mi ha consigliato la mia omeopata così posso continuare a correre dietro ai miei bambini sulla battigia.

p.s. Per la cronaca non mangio più la carne di cavallo. Non sono né posso essere vegetariana, ma la carne di cavallo fatico a mangiarla lo stesso.

2 Comments

  • Beata te!!!A me dopo il cesario l’hanno attaccato e ho avuto uno shock anafilattico,per poco la mia bambina cresceva senza di me!!!Non ci crederai ma anche solo l’ odore del ferro mi mette i brividi!!! Non lo auguro a nessuno…..

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